“Che lavoro fai, scusa? Ok, e cosa fa il copywriter?” se potessi ricevere 1€ ogni volta che mi fanno queste domande, probabilmente non dovrei più lavorare come copywriter per vivere!
Ciao, io sono Sonia, una SEO e Direct Response Copywriter e oggi ti parlo del mio lavoro per fare chiarezza su questa professione così centrale nel mondo della comunicazione digitale, ma su cui c’è ancora molta confusione.
In tanti ne parlano, in moltissimi ne scrivono, ma spesso le informazioni che trovi non sono corrette perché a scriverne sono persone che svolgono altre professionie desiderano solamente portare traffico al proprio blog tramite una keyword molto ricercata come questa.
In questo articolo, invece, ti parlerò di questa professione con l’esperienza di chi la svolge personalmente e l’obiettivo di spiegarti con chiarezza cosa fa il copywriter nella sua quotidianità.
Qui troverai tutto ciò che ti serve sapere per capire se è il lavoro per te oppure se hai bisogno di un copywriter per la tua strategia di comunicazione.
Copywriter: cosa fa e qual è il suo ruolo nella comunicazione digitale?
Il copywriter è il professionista specializzato nella creazione di testi persuasivi e strategici, progettati per comunicare efficacemente un messaggio, promuovere un brand o influenzare le decisioni del pubblico.
Prima del web, i copywriter si occupavano dei testi per la pubblicità in TV, in radio e per strada (flyers, brochure, cartellonistica, ecc..).
Oggi, i copywriter lavorano soprattutto nel digitale, ma nelle grandi agenzie pubblicitarie si occupano ancora anche di pubblicità offline.
Tornando ai più numerosi copywriter online, coloro che lavorano nella comunicazione digitale, possiamo trovare due specializzazioni principali: i SEO copywriter e i copywriter a risposta diretta (Direct Response Copywriter).
Cosa fa il SEO copywriter [spiegato semplice]

I SEO copywriter si occupano di scrivere testi in ottica SEO, ovvero ottimizzati per i motori di ricerca, in modo da favorire un miglior posizionamento e aumentare, di conseguenza, il traffico su siti web che vendono prodotti o servizi.
In sostanza, quindi, i SEO copywriter si occupano soprattutto di redigere testi per siti web e, nello specifico, articoli per blog aziendali e professionali.
I blog sono contenuti di valore gratuito di enorme utilità in ogni strategia di marketing perché:
- portano traffico senza dover spendere soldi in ads e sponsorizzate;
- il traffico che arriva da un blog è a lungo termine (gli articoli migliori possono rimanere in ottime posizioni portando traffico costante per anni!);
- il pubblico che arriva da un blog è generalmente più “interessato”: sono persone che si sono prese anche 5-10 minuti del loro tempo per leggere un articolo (una soglia dell’attenzione molto alta al giorno d’oggi).
Con i più recenti aggiornamenti di Google, la SEO è diventata ancora più importante e, oggi, si posizionano per alcuni intenti di ricerca, anche video Youtube o post pubblicati su piattaforme social come Linkedin.
Quindi, anche queste attività si uniscono a quelle di competenza del SEO copywriter.
Cosa fa il Direct Response Copywriter [spiegato ancor più semplice]

Il copywriter a risposta diretta – in inglese Direct Response Copywriter – è, invece, il professionista che crea testi progettati per spingere il lettore a compiere un’azione immediata e misurabile, come acquistare un prodotto o servizio, iscriversi a una newsletter o richiedere informazioni.
Il Direct Response Copywriter lavora alle campagne di marketing scrivendo ads (i post sponsorizzati su Meta o Google), e-mail, landing page, gli script delle VSL (video sales letter), webinar, opt-in page e via dicendo.
Il copywriter a risposta diretta si occupa di redigere i testi di ogni step della customer journey di un utente: dal primo incontro di quest’ultimo con la prima “pubblicità” (ad o sponsorizzata) del prodotto o servizio, fino alla mail post acquisto che riceve.
In pratica, buona parte delle vendite di prodotti o servizi, oggigiorno è influenzata dal lavoro di un copywriter.
Dove si può lavorare come copywriter?

Si può lavorare come copywriter freelance ma anche come dipendente di un’agenzia di marketing, di consulenza o un’azienda.
In Italia il lavoro digitale è ancora poco tutelato e bisogna stare molto attenti ai contratti e alle offerte di lavoro.
Come freelance con partita IVA ecco quali sono gli elementi importanti da tenere a mente prima di accettare un nuovo incarico;
- se si riceve una proposta di collaborazione “fissa” pagata a forfait, bisogna controllare che nel contratto non ci siano obblighi che vanno in contrasto con il lavoro autonomo (orari fissi, obbligo di presenza in ufficio, comunicazione del proprio orario di lavoro, obbligo di richiesta di “giorni liberi”, ecc.);
- la collaborazione deve essere descritta in un contratto di collaborazione che va sempre fatto controllare da un consulente legale prima di essere firmato (mi raccomando!);
- non è consigliabile accettare contratti che richiedono la non concorrenza o esclusività dei propri servizi di copywriting (durante e dopo la scadenza del contratto) anche se lavori con collaborazione “fissa”;
- è estremamente consigliabile richiedere un pagamento anticipato (almeno un acconto) per collaborazioni con nuovi clienti.
Tutti questi consigli derivano dalla mia esperienza personale nel settore di oltre 5 anni, prima come dipendente (Marketing Manager in azienda) e poi come Copywriter freelance.
Nel tempo ho visto tanti colleghi junior venire raggirati con contratti senza validità e soggiogati da aziende e agenzie che li sottopagavano o richiedevano di sottoporsi a obblighi non dovuti (come l’obbligo di andare in ufficio da freelance).
Per questo motivo, scrivo queste informazioni con l’obiettivo di aiutare chiunque si approcci alla professione e si ritrovi incapace di distinguere tra un’opportunità e una fregatura.
Quanto guadagna un copywriter?

In Italia, un copywriter può guadagnare dai 1.100 a + 3.450€.
Queste sono le cifre ufficiali date dal sito Jobbydoo, e rappresentano una media che oscilla moltissimo e che dipende da molti fattori:
- lavoro dipendente o freelance;
- esperienza (anni di lavoro nel settore, clienti);
- specializzazioni.
Un copywriter freelance può arrivare a guadagnare cifre molto più alte (soprattutto se viene pagato sempre a progetto e non a forfait) rispetto a un copywriter dipendente.
N.B.: ovviamente, però, a differenza del lavoro da dipendente, il lavoro autonomo presenta alti e bassi e incertezze che vanno considerati quando si decide di intraprendere questo percorso.
Chi ha bisogno di un copywriter?

Oltre alle agenzie e alle aziende che internalizzano il marketing, chiunque desideri promuovere la propria attività o voglia imparare a farlo, ha bisogno di un copywriter.
- Vuoi vendere un video corso? Hai bisogno di un copywriter.
- Vuoi far decollare il tuo e-commerce? Hai bisogno di un copywriter.
- Vuoi un sito che promuova la tua attività di freelance o la tua azienda? Hai bisogno di un copywriter.
Potrei continuare con molti altri esempi, ma penso sia chiaro il concetto: la comunicazione verbale è al centro di ogni tipo di promozione (anche visuale), per questo il copywriter è la figura determinante se vuoi vendere di più, scalare la tua attività o avere più traffico.
Cerchi un copywriter?
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