Come diventare nomade digitale e trasformare il mondo nel tuo ufficio
Come diventare nomade digitale e vivere dove voglio trasformando il mondo nel mio ufficio?
Questa domanda se la sono fatta in molti negli ultimi anni, ma io ricordo ancora la prima volta che me la sono posta.
Era il 2018, ero su una spiaggia in Indonesia e avevo appena conosciuto due ragazzi francesi che viaggiavano da mesi senza essere in vacanza: erano i primi nomadi digitali che conoscevo.
Questa conoscenza mi elettrizzò e mi fece pensare che forse, un giorno, anch’io sarei riuscita a sfuggire alla monotonia del lavoro in ufficio e avrei potuto girare il mondo mentre lavoravo.
Un sogno che è poi diventato realtà.
Io sono Sonia, SEO e Direct Response Copywriter freelance e vivo come nomade digitale in giro per il mondo. Ho lavorato per 5 anni in azienda prima di capire e riorganizzare tutta la mia vita in modo da essere libera di lavorare da dove volevo senza vincoli orari e logistici.
In questo articolo voglio parlarti di come diventare nomade digitale, qual sono i lavori da nomade digitale che potresti prendere in considerazione e tutte le altre informazioni pratiche per iniziare questo stile di vita avventuroso e bellissimo.
Nomade digitale cos’è e chi può definirsi tale?

Un nomade digitale è una persona che svolge il proprio lavoro da remoto, sfruttando una connessione a Internet per operare da qualsiasi parte del mondo, senza essere legata a un ufficio fisso.
Questo stile di vita, che permette di viaggiare e lavorare contemporaneamente, sta guadagnando sempre più popolarità, tanto che nel 2023 si stima che ci siano stati circa 35 milioni di nomadi digitali in tutto il mondo (di cui 17 milioni dagli Stati Uniti).
Diventare nomade digitale non è legato a una singola professione o competenza, ma piuttosto a una mentalità flessibile e alla capacità di organizzarsi in modo indipendente.
Tecnicamente, chiunque abbia un lavoro che può essere svolto online può aspirare a diventare un nomade digitale, ma è interessante notare che la maggioranza di loro rientra in specifici profili demografici e professionali.
Secondo una recente statistica, il 54% dei nomadi digitali ha una formazione universitaria, e appartiene alla fascia demografica tra i 30 e i 44 anni, una generazione di professionisti che è già nel mondo del lavoro da qualche anno e vuole bilanciare il proprio lavoro con il desiderio di esplorare il mondo.
Non tutti coloro che lavorano da remoto sono nomadi digitali: la differenza sta proprio nel connubio tra libertà geografica e attività lavorativa.
Se, ad esempio, si vive fissi all’estero e si lavora da remoto per una società italiana teoricamente non si apparterrebbe alla categoria dei nomadi digitali perché non c’è spostamento, ma semplicemente lavoro a distanza.
Tuttavia, la definizione di nomadi digitali è molto labile e difficile da inquadrare proprio per la natura estremamente versatile di questo stile di vita.
Quali sono i principali lavori da nomade digitale? Ecco i 15 più diffusi

Le statistiche indicano che la maggior parte dei lavori da nomadi digitali sono nel settore tecnologico, consulenziale, finanziario, formativo e marketing.
I dati indicano chiaramente che il picco di nomadi digitali ha seguito la pandemia globale dal 2020 in poi, ma già prima esistevano i nomadi digitali, soprattutto negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei.
I lavori per nomadi digitali sono tanti e in continua evoluzione, ma hanno tutti un aspetto comune che le statistiche indicano: la soddisfazione dei lavoratori che hanno scelto questo stile di vita.
Secondo i dati, l’80% dei nomadi digitali è pienamente soddisfatto del proprio lavoro e dello stile di vita scelto e il 90% di questi lo raccomanderebbe a un amico.
Il dato è sorprendente, soprattutto se teniamo conto che lo studio include persone con redditi molto diversi tra loro e quindi si dissocia dalla logica stipendio alto = soddisfazione.
Ecco una lista dei 15 lavori per nomadi digitali più diffusi, basata su un’analisi incrociata di diverse fonti (Techreport, Localyze, Freaking Nomads):
- Web Developer: specializzato nella costruzione e manutenzione di siti web (landing pages, e-commerce, ecc.).
- Specialista SEO: lavora per migliorare la visibilità dei siti web sui motori di ricerca. Questa figura professionale è molto ricercata per le competenze di ottimizzazione e strategia digitale che permettono di aumentare traffico dei siti web.
- UI/UX Designer: è un professionista che si occupa della progettazione e ottimizzazione della user experience e dell’interfaccia di un prodotto digitale.
- Social Media Manager: gestisce le strategie di comunicazione sui social media per aziende o brand. Collabora per creare contenuti e monitorare le performance delle campagne social.
- Copywriter: tra i lavori per nomadi digitali ecco il mio. Realizziamo contenuti per blog, siti web e campagne, spesso lavorando per più clienti e agenzie in contemporanea. Per più informazioni sulla professione ti invito a leggere questo articolo dettagliato sul lavoro del copywriter.
- Consulente di Marketing Digitale (Digital Strategist): aiuta le aziende a migliorare la loro presenza online attraverso strategie di marketing digitale e gestione delle varie figure specializzate che compongono un team di marketing (Copywriter, Social Media Manager, Web designer, ecc.).
- Designer Grafico: progetta contenuti visivi per campagne pubblicitarie, siti web e social media.
- Analista di Dati: analizza i dati raccolti da siti web e piattaforme digitali per offrire insight utili alle strategie aziendali. Questo ruolo richiede competenze in statistica e software di analisi.
- Assistente Virtuale: supporta i clienti in attività amministrative come la gestione delle e-mail, la pianificazione di appuntamenti e l’organizzazione di documenti, lavorando a distanza.
- Insegnante Online: fornisce lezioni in diverse materie, (ad es. lingue straniere) utilizzando piattaforme di e-learning e video chiamate.
- Consulente Finanziario: offre consulenza su investimenti, pianificazione finanziaria e gestione del patrimonio. Spesso lavora con clienti internazionali grazie alla possibilità di operare da remoto.
- Ads specialist: del team marketing è la persona che si occupa di gestire e monitorare per conto dei clienti le campagne a pagamento su Meta e Google.
- Content Creator: crea contenuti per piattaforme come YouTube, Instagram e TikTok. Il guadagno deriva da sponsorizzazioni e partnership con brand.
- Coach e Consulente (carriera, salute e benessere, start up, ecc.): aiuta le persone a migliorare le proprie competenze in vari settori specifici.
- Specialista in Cybersecurity: protegge le reti e i sistemi informatici da attacchi e vulnerabilità. È molto richiesto da aziende che operano online e necessitano di sicurezza informatica.
Oltre a queste professioni più “popolari” tra i nomadi digitali, ci sono moltissimi altri lavori che possono essere svolti in questo modo: produttori musicali, artisti di ogni genere, ricercatori, giornalisti, trainer di discipline sportive, ecc.
Nomade digitale stipendio e opzioni possibili: dipendente o freelance?

Il reddito di un nomade digitale può variare notevolmente a seconda della professione e della regime scelto, che sia da dipendente remoto o da freelance.
I dati attuali mostrano che una parte significativa dei nomadi digitali preferisce la libera professione, grazie alla totale flessibilità che offre.
Secondo i dati di Freaking Nomads, il 43% dei nomadi digitali lavora come freelance, svolgendo attività come copywriting, sviluppo web, design grafico, consulenza e molto altro.
I freelance tendono a guadagnare cifre variabili in base all’esperienza e al tipo di incarico.
Ad esempio, uno sviluppatore software freelance può arrivare a guadagnare tra 15 e 60 euro all’ora, a seconda del livello di esperienza.
Un SEO specialist freelance, secondo statistiche ufficiali, guadagna un reddito che si aggira sui 33.000 € lordi annui o 1.700 € mensili.
Ovviamente il reddito di un nomade digitale dipende da moltissimi fattori:
- provenienza clienti;
- seniority;
- portfolio;
- quantità di clienti.
Detto questo, qualunque professione svolta come nomade digitale freelance si comporta come ogni altro lavoro autonomo: con l’esperienza e il tempo il reddito tende ad aumentare e a farsi più stabile grazie alla maggiore autorevolezza e competenze acquisite.
Nomade digitale come iniziare: consigli e suggerimenti di chi ha fatto questo percorso

Se hanno provato a venderti un corso per diventare nomade digitale, sappi che non servirà a niente se non a regalare qualche soldo a chi l’ha creato.
Infatti, non si diventa nomadi digitali, bensì si può imparare una professione che ti permette di vivere come nomade digitale oppure puoi cercare un lavoro come dipendente full remote che non ti dia vincoli di presenza.
Per capire da dove iniziare devi rispondere sinceramente a queste 3 domande:
- c’è un ambito tra quelli precedentemente citati in cui hai competenze o pensi di sentirti portato?
- perché vuoi diventare nomade digitale? Se la motivazione non è abbastanza forte potrebbe non valerne la pena;
- sei pronto a diventare un lavoratore autonomo e aprire partita IVA in caso non trovassi un lavoro da dipendente full remote?
Se hai risposto sì alle domande 2 e 3, allora ti basterà rispondere alla prima domanda per iniziare il tuo percorso per diventare un nomade digitale.
Scegli un percorso che ti permetta di apprendere quella professione nel modo più pratico possibile in modo da poterti proporre sul mercato più velocemente.
Non abbatterti se all’inizio è difficile, la tenacia ripaga sempre.
Ecco 4 consigli di chi è diventato nomade digitale partendo da zero:
- prediligi coaching e mentoring personalizzate con esperti del settore anziché corsi standardizzati che non si adattano alle tue esigenze;
- leggi e osserva tutto quello che puoi su quella professione (Youtube, blog, Linkedin, social, manuali, ecc.);
- frequenta eventi del settore per conoscere chi svolge la professione che vuoi iniziare e cerca di apprendere il più possibile da loro;
- esercitati anche quando sei all’inizio: prima di diventare copywriter scrivevo almeno una decina di contenuti di ogni tipo ogni giorno (articoli, e-mail, caption, landing page, ecc.) e poi li andavo a rivedere dopo giorni;
- risparmia sul superfluo (uscite, shopping, ecc.): i primi mesi sono difficili a livello economico se parti da zero. Con dei risparmi da parte vivi in modo più sereno questa fase delicata di partenza.
La mia esperienza come nomade digitale
Diventare nomade digitale per me è stato un obiettivo che ho inseguito per anni e ci ho messo parecchio tempo a raggiungere una stabilità economica soddisfacente e una professione affermata.
C’è chi parte senza avere nemmeno iniziato ad avere una fonte di guadagno sicura, ma io ho deciso che non l’avrei fatto finché non avessi avuto dei risparmi e una professione avviata.
Ho viaggiato prima zaino in spalla in Asia con il mio compagno e poi abbiamo lasciato definitivamente casa e città dove vivevamo per trasferirci full time sul nostro van camperizzato con cui stiamo viaggiando per il mondo.
Vivere da nomade digitale in van è un ulteriore step di difficoltà in più, ma per noi è stata la miglior soluzione di sempre.
Per saperne di più su questo, ti consiglio di leggere i miei articoli a tema vanlife e sempre su quel blog leggi anche molte delle nostre avventure degli ultimi anni.
👉🏻 Se desideri iniziare la professione di copywriter e vivere come nomade digitale contattami per una chiacchierata: accompagno i nuovi copywriter nei primi passi della professione tramite un percorso di coaching personalizzato per le tue esigenze (tanta pratica e informazioni che non trovi in nessun corso preconfezionato).
👉🏻 Se, invece, hai domande o commenti sull’articolo non esitare a scrivermi un commento qui sotto 👇🏼


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