Negli ultimi anni si è sentito parlare molto (e spesso a sproposito) dei nomadi digitali e del loro stile di vita.
Molte persone della vecchia generazione (e non solo) ancora non hanno capito cosa vuol dire essere nomadi digitali e pensano che sia impossibile lavorare viaggiando e portando avanti una carriera.
La verità è che in Italia la mentalità è ancora molto chiusa e conservativa ed è più facile pensare che sia impossibile e additare chi sceglie questa strada come un “nuovo hippy” piuttosto che come una persona che ha priorità diverse dalla società attuale.
Io sono Sonia, SEO e Direct Response Copywriter freelance e nomade digitale, e oggi ti racconto tutta la verità su cosa vuol dire essere nomadi digitali (per davvero).
Il nomadismo digitale non è una vacanza

Partiamo con la prima smentita necessaria: essere nomadi digitali non significa essere in vacanza.
Può sembrare banale, ma è importante fare chiarezza per smentire l’idea che chi lavora fuori da un ufficio non stia davvero lavorando.
Come ho già raccontato nell’articolo Come diventare nomadi digitali, l’immagine spesso riflessa dei social che mostrano persone che lavorano sotto le palme non è realistica, esattamente come non è facile vivere spostandosi spesso mantenendo dei ritmi di lavoro serrati.
Lavorare come nomadi digitali vuol dire avere una professione che si può svolgere completamente attraverso la tecnologia e una connessione Internet, sia essa da freelance che da lavoratore subordinato.
Ciò significa che un nomade digitale lavora esattamente come una persona in un ufficio, ma lo fa da dove vuole (e se è libero professionista, secondo i suoi tempi), ma senza il traffico per andare in ufficio e l’obbligo della presenzialità.
Per coloro che scelgono il nomadismo digitale in modo consapevole può essere la miglior soluzione per coniugare il lavoro con un modo più cosciente di vivere la vita che si desidera.
Cosa vuol dire essere nomadi digitali: non è un modo di lavorare ma uno stile di vita

I fraintendimenti sul nomadismo digitali nascono perché molte persone vi si approcciano per le ragioni sbagliate.
Essere nomadi digitali, infatti, non è un modo di lavorare “da fighi” seduti sotto le palme su una spiaggia tropicale (anche se può anche capitare), ma una filosofia che abbraccia modi di vivere più consapevoli:
- il voler esplorare il mondo lentamente e senza la superficialità del turismo mordi e fuggi;
- il desiderio di minimalismo e di riduzione del consumismo;
- il rifiuto dello stile di vita proposto dalla società occidentale standard (casa, stabilità, routine, comfort, accumulo di beni);
- il desiderio di vivere una vita piena anche se più “rischiosa”;
- il poter gestire il proprio tempo al 100%;
- il non dover essere vincolati a un luogo fisico per svolgere il proprio lavoro.
Ogni nomade digitale ha le sue ragioni per scegliere questo modo di vivere, ma in generale, la maggior parte di coloro che prendono questa decisione in modo consapevole lo fa per le ragioni appena nominate.
Chi sceglie di vivere da nomade digitale esclusivamente per risparmiare sullo stile di vita o perché va di moda lo fa per superficialità e non ha le motivazioni giuste che gli permettono di trarre davvero beneficio da questo modo di vivere e approcciare la vita.
Nomadi digitali pro e contro

Lavorare viaggiando non è tutto rose e fiori.
Però, se questo stile di vita ha preso così tanto piede da coinvolgere anche in Italia + 3,65 Milioni di persone solo nel 2024 (dati “Osservatorio Smart Working” da Associazione Italiana Nomadi Digitali), allora è importante capire tutti i vantaggi e gli svantaggi di questa scelta che fa parlare tutti..
Ecco i principali pro e contro di essere nomadi digitali:
✅ Flessibilità geografica: il motivo principale e più appagante per cui si sceglie questo difficile stile di vita è poter lavorare da qualsiasi parte del mondo viaggiando secondo i propri ritmi.
✅ Esperienze culturali uniche: viaggiando lentamente e vivendo fianco a fianco con le persone del posto e non come un turista, scopri davvero le culture e le tradizioni dei Paesi dove vivi.
✅ Crescita personale: vivere da nomade digitale vuol dire diventare più adattabili, flessibili, socievoli e capaci di arrangiarsi anche in situazioni difficili. Migliora la capacità di problem solving e l’apertura mentale.
✅ Gestione del tempo: a meno che tu non abbia un ruolo full remote con orario fisso, la gestione del tuo tempo come nomade digitale significa poter lavorare quando sei più produttivo, quando preferisci tu, incastrando il lavoro nella tua vita e non il contrario.
✅ Apprendimento delle lingue straniere: vivere per lunghi periodi all’estero significa migliorare la propria conoscenza delle lingue straniere che possono essere utili anche a livello professionale oltre che personale.
✅ Rete di amici e contatti internazionale: frequentando ambienti in cui ci sono altre persone come te, hai l’opportunità di costruire una rete di contatti globale, incontrando altri nomadi digitali, professionisti locali e potenziali collaboratori o clienti da ogni parte del mondo.
✅ La possibilità di vivere una vita piena: vivere viaggiando significa rifiutare il modello “lavoro-centrico” e gestire in modo più equo il tempo delle proprie giornate per vivere secondo le proprie regole.
❌ Instabilità logistica: può essere difficile trovare una connessione Internet affidabile o un ambiente di lavoro adeguato in ogni luogo.
❌ Solitudine: essere lontano da amici e familiari può far sentire isolati, soprattutto in luoghi nuovi e se non sei una persona che ama socializzare.
❌ Gestione fiscale e legale: può essere complicato navigare tra normative fiscali e visti sempre diversi nei vari paesi.
❌ Difficoltà nel mantenere routine: il costante movimento può rendere complesso stabilire abitudini quotidiane sane ed equilibrate.
❌ Problemi con il fuso orario: se si lavora con degli orari fissi può essere difficile gestire la differenza oraria con colleghi e clienti.
❌ Difficoltà nell’ottenere collaborazioni full remote: a seconda del ruolo che svolgi potresti faticare a trovare datori di lavoro o clienti che accettano la tua condizione esclusivamente full remote.
❌ Instabilità economica: la maggior parte dei nomadi digitale lavora come freelance, per cui potresti avere molti alti e bassi nelle tue entrate e dover imparare a convivere con l’imprevedibilità della tua situazione economica.
Perché ho scelto di diventare una nomade digitale

Un giorno mi hanno chiesto “Cosa vuol dire essere nomadi digitali per te e perché l’hai scelto?” e io ho risposto più o meno così:
“Per me essere una nomade digitale è il modo migliore per vivere la vita che voglio, una vita libera al 100% che non mi vincola né nel tempo né nello spazio e mi fa sentire leggera e entusiasta ogni giorno.”
Principalmente ho scelto questa vita per poter viaggiare lentamente, per esplorare il mondo e riuscire a vederne tutto il possibile…
Ma poi mi sono resa conto che l’ho fatto anche per…
- poter essere libera di fermarmi dove sto bene
- potermi allontanare da qualunque ambiente di lavoro fisico che poi diventa sempre tossico e mi assorbe ogni energia
- scegliere con chi socializzare e non essere obbligata a farlo ogni giorno con persone che non ho scelto
- per non guardarmi indietro e vedere solo rimpianti
- per decidere ogni giorno cosa farò senza che sia qualcun altro a dirmelo.
E nonostante tutte le difficoltà, che sono indiscutibili, per me è la scelta migliore che io abbia mai fatto.
👉🏻 Vorresti diventare un nomade digitale ma non sai da che parte iniziare? Leggi la mia guida Come diventare nomadi digitali e trasformare il mondo nel tuo ufficio.
👉🏻 Hai dubbi o domande sul nomadismo digitale? Scrivimi nei commenti qui sotto!


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